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Orientamento scolastico

Arriva un momento nella vita scolastica in cui bambini e adolescenti devono fare delle scelte relative al loro percorso educativo. Sono ancora molto giovani e potrebbero trovarsi in difficoltà a fare delle scelte che hanno un peso sul loro futuro prossimo e immediato. In questi casi può dare una grande mano l’orientamento scolastico, che aiuta gli studenti a scegliere il percorso scolastico più adatto alle loro capacità, alle loro attitudini e alle loro aspettative, tenendo conto dei punti forti e dei punti deboli.

Cos’è l’orientamento scolastico: le origini del termine

Orientamento deriva dal termine latino “oriens”, cioè “oriente”, e dal verbo “oriri”, che vuol dire “sorgere”. Non a caso i templi degli antichi Greci e degli antichi Romani erano orientati, in quanto costruiti con la facciata rivolta verso Oriente, dove appunto sorge il sole.

Dopo questa parentesi semantica, approfondiamo meglio il significato di orientamento scolastico, che accompagna gli studenti durante i percorsi di istruzione.

Come funziona l’orientamento scolastico? Prendiamo come esempio un ragazzino che deve scegliere la scuola superiore, ma non ha idea di quale sia la scelta giusta. Un professionista, come uno psicologo specializzato, può presentare al ragazzo tutte le opzioni, tenendo conto delle sue competenze e dei suoi interessi per indirizzarlo a fare la scelta più saggia.

Con una figura professionale al suo fianco, il ragazzo evita di fare scelte sbagliate che possono portare a conseguenze molto gravi, come frustrazione, abbandono scolastico o addirittura insoddisfazione lavorativa in età avanzata. L’orientamento scolastico può accompagnare lo studente dalla scuola dell’infanzia fino a quella secondaria, ponendosi come una guida che lo incoraggia a esplorare le sue potenzialità e ad avere le idee chiare sul percorso futuro, sia scolastico che lavorativo.

I principi dell’orientamento scolastico: cosa fare e cosa non fare

Il professionista che si occupa dell’orientamento scolastico non deve mai influenzare le scelte dello studente, né tanto meno altre persone, come i genitori, devono scegliere al posto suo. L’orientamento scolastico deve aiutare il ragazzo a fare una scelta consapevole, così da perseguire obiettivi realistici e migliorare la sua autostima. Serve anche per dare supporto allo studente nei momenti di ansia e indecisione, aiutandolo ad approfondire i punti di forza e di debolezza tramite test psicometrici e interviste strutturate.

Quali sono gli obiettivi e i problemi?

L’orientamento scolastico deve informare lo studente non solo delle opzioni a sua disposizione, ma anche dei possibili sbocchi professionali. Si tratta anche di un lavoro psicologico e introspettivo, poiché l’orientamento scolastico aiuta il ragazzo a conosce meglio se stesso, a scoprire le sue abilità e i suoi limiti e a prendere decisioni autonomamente.

Durante il processo di decisione possono emergere vari problemi, come confusione, insicurezza, bassa autostima o anche una scarsa conoscenza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Come già anticipato bisogna tenere a freno i genitori, che potrebbero essere fin troppo presenti e prendere decisioni per il figlio.

L’orientamento scolastico è utile per tutti i bambini e gli adolescenti, soprattutto quelli insicuri che hanno difficoltà a prendere decisioni. Nei mesi precedenti alla scelta, allo studente andrebbe affiancato uno psicologo specializzato in orientamento scolastico, che tramite test attitudinali o colloqui motivazionali può inquadrarlo meglio e indirizzarlo verso il percorso più adatto alle sue capacità e aspettative.