Sara Mengoni Psicologa
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Genitori e figli: cambiamenti nella relazione nella società moderna

Genitori e figli

Potremmo dire che oggi “non esistono più i genitori di una volta”, dal momento che è profondamente cambiato il rapporto tra genitori e figli. Un tempo i genitori erano autoritari, anche severi, la loro parola era legge e il rapporto con i figli era unilaterale. Oggi l’autorità ha lasciato spazio all’autorevolezza e i genitori sono più empatici con i figli, cercando di capire le loro reali esigenze ed essendo più morbidi nei loro confronti.

Un lavoro importante lo ha svolto la cosiddetta psicologia dei bambini, che mette al centro le necessità dei più piccoli per capire quali sono le loro problematiche e quali strumenti e comportamenti adottare per garantire loro una crescita più sana.

Com’è cambiato oggi il rapporto tra genitori e figli?

La famiglia tradizionale, dove comandava il padre-famiglia quasi senza diritto di replica dei figli che dovevano ubbidire sommessamente, è stata gradualmente sostituita da una famiglia autorevole ma affettiva, che presta più attenzione all’emotività dei più piccoli.

I genitori dettano sempre le regole da seguire, ma lo fanno in maniera più morbida e tramite il dialogo, strumento fondamentale per far capire ai bambini perché una cosa non si può fare. Il confronto è un altro fattore determinante per costruire un rapporto aperto e sincero, senza imposizioni che rischiano di allontanare i figli dai genitori.

Quali sono i rischi?

Il rapporto genitori-figli negli ultimi anni ha subito una piccola rivoluzione e, quando le cose cambiano così radicalmente, ci sono dei rischi da affrontare.

Il pericolo più evidente è che il figlio non veda nel genitore una figura autorevole, quanto piuttosto un amico. Questo è un rischio assolutamente da scongiurare, altrimenti il padre o la madre possono perdere la loro funzione di guida e di educatore. Un’eccessiva confidenza paradossalmente rende il bambino troppo libero di fare ciò che vuole, col rischio di non riuscire a trovare la sua autonomia. Sta ai genitori definire bene i confini di questo rapporto: va bene essere comprensivi e anche complici, purché si mantenga l’autorevolezza necessaria per svolgere il compito di educatori.

Ci sono delle trappole anche per i genitori, che rischiano di identificarsi nei loro figli e magari rivivere in loro, senza accettare la loro individualità o ignorando i loro desideri. Magari possono imporre ai figli di fare ciò in cui loro hanno fallito, ma quello potrebbe non essere il desiderio dei figli.

Questo rischio è ancora più accentuato nelle famiglie moderne, che spesso hanno un figlio unico sul quale si riversa tutta l’attenzione dei genitori. Insomma l’amore genitoriale per certi versi rischia di essere quasi soffocante, impedendo al bambino di esprimere la sua personalità e di trovare la sua autonomia per autodeterminarsi e autorealizzarsi un giorno. I genitori devono quindi darsi un freno e non essere troppo presenti, per non dire troppo invadenti, nella vita dei figli, come una presenza costante ma discreta.

Mamma e papà: due figure intercambiabili?

Infine, va fatta un’ultima considerazione relativa al ruolo della madre e del padre. Oggi, il ruolo dei genitori è più flessibile e meno rigido nella gestione delle funzioni genitoriali. Questo cambiamento è determinato dal fatto che sempre più madri lavorano fuori casa e sempre più padri si occupano delle faccende domestiche e della cura dei figli.

Tuttavia, è importante tenere a mente che, dal punto di vista culturale, esistono ancora alcune differenze nell’identità genitoriale. Tradizionalmente, la figura materna è maggiormente associata alla cura e all’accudimento, mentre quella paterna è più orientata verso la definizione delle regole, la gestione dei limiti e l’introduzione alla realtà esterna. Pur nella flessibilità dei ruoli moderni, riconoscere queste specificità può aiutare a garantire un equilibrio armonioso nell’educazione dei figli.

Hai bisogno di capire meglio cosa sta succedendo a tuo figlio?

Se senti che tuo figlio sta attraversando un momento di difficoltà, oppure se come genitore ti senti preoccupato, confuso o non sai più come comportarti, può essere utile fermarsi e chiedere un primo confronto.

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Uno strumento pratico per iniziare da casa

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Marzo 13, 2025/0 Commenti/da fracirfer
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Navigare il cambiamento del rapporto tra genitori e figli durante la preadolescenza

Navigare il cambiamento del rapporto tra genitori e figli durante la preadolescenza

Navigare il cambiamento del rapporto tra genitori e figli durante la preadolescenza

La preadolescenza è una fase di transizione che segna un significativo cambiamento nel rapporto tra genitori e figli. I bambini che una volta dipendevano in gran parte dai loro genitori per tutto, iniziano a cercare indipendenza e a sviluppare una maggiore individualità.

Questa evoluzione nel rapporto può presentare sfide, ma anche opportunità di crescita e di rafforzamento dei legami familiari.

Durante la preadolescenza, i ragazzi e le ragazze iniziano a cercare una maggiore autonomia e a sviluppare la propria identità. Vogliono essere visti come individui unici e cercano di definire se stessi al di fuori del ruolo di “figlio” o “figlia”. Ciò può portare a un aumento dei conflitti tra genitori e figli, poiché i ragazzi e le ragazze possono essere più ribelli, assertivi e inclini a sfidare l’autorità.

È importante per i genitori comprendere che questa fase di cambiamento è normale e necessaria per lo sviluppo sano dei loro figli. È essenziale cercare di mantenere un equilibrio tra l’imposizione di limiti e regole, e l’apertura alla negoziazione e al dialogo. I genitori dovrebbero fornire opportunità per l’autonomia e per prendere decisioni ragionevoli, al tempo stesso mantenendo un ruolo guida e offrendo un sostegno emotivo. La comunicazione aperta e sincera diventa ancora più cruciale durante la preadolescenza. I genitori dovrebbero creare un ambiente sicuro in cui i loro figli si sentano a loro agio nel condividere le proprie esperienze, preoccupazioni e desideri. Ascoltare attentamente, senza giudicare, e rispondere in modo empatico aiuterà a mantenere una connessione forte e significativa. È anche importante ricordare che i preadolescenti stanno affrontando numerosi cambiamenti fisici, emotivi e sociali contemporaneamente. Possono sperimentare un’ampia gamma di emozioni, dall’euforia alla tristezza, dalla confusione all’entusiasmo.

I genitori devono essere pazienti, comprensivi e rispettosi delle sfide che i loro figli affrontano, offrendo supporto e incoraggiamento quando necessario.

Durante la preadolescenza, è fondamentale che i genitori siano consapevoli dei propri modelli di comportamento e delle proprie aspettative. Dovrebbero riflettere sulle proprie aspettative di ruolo e sui loro desideri per i propri figli, assicurandosi che siano realistici e adattati alle esigenze individuali dei ragazzi e delle ragazze.

Consentire ai preadolescenti di esplorare e di fare esperienze in un ambiente sicuro contribuirà a costruire la fiducia reciproca e ad instaurare una comunicazione aperta.

Giugno 14, 2023/0 Commenti/da admin
https://www.saramengonipsicologa.it/wp-content/uploads/2013/12/Navigare-il-cambiamento-del-rapporto-tra-genitori-e-figli-durante-la-preadolescenza.webp 312 880 admin https://saramengonipsicologa.it/wp-content/uploads/2024/02/logo.jpg admin2023-06-14 18:48:062024-03-06 09:48:35Navigare il cambiamento del rapporto tra genitori e figli durante la preadolescenza

Se senti il bisogno di un primo confronto per tuo figlio o per la tua famiglia, puoi prenotare una breve telefonata conoscitiva.

La telefonata non è una consulenza psicologica, ma un primo contatto per comprendere la richiesta e valutare insieme il percorso più adatto.


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Dott.ssa Sara Mengoni
Psicologia dell’età evolutiva
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