Preadolescenza, come gestire l’età di mezzo tra infanzia e adolescenza?
- L’adolescenza dei figli è una fase che i genitori attendono con grande ansia, ma c’è un’altra fase di crescita ancora più critica e delicata: la preadolescenza. Si tratta fondamentalmente del passaggio del bambino dall’infanzia all’adolescenza, che mette a dura prova tanto i figli quanto i genitori.
I rischi della preadolescenza
I bambini mostrano i primi sintomi di preadolescenza verso i 9 anni, quando percepiscono che i genitori non sono così perfetti e infallibili, come invece avevano idealizzato nella fase dell’infanzia.
I genitori, a loro volta, si rendono conto che quel bambino così dolce e amorevole si sta gradualmente trasformando in un ragazzino ribelle e con i problemi tipici che può portare una fase come l’adolescenza.
Figli e genitori vivono una sorta di disillusione reciproca che si trasforma in delusione. Eppure è proprio in questa fase che i genitori devono “tenere duro” e sforzarsi di essere comprensivi con i figli.
I ragazzi in fase preadolescenziale vivono una serie di cambiamenti per certi versi “traumatici”: si evolvono le relazioni con i coetanei, soprattutto dell’altro sesso, si sviluppa una maggiore autonomia dai genitori e bisogna fare i conti con il corpo che cambia.
Come devono comportarsi i genitori con figli preadolescenti?
I genitori devono capire che i loro figli non saranno bambini in eterno, anzi stanno per diventare ragazzi. La cosa migliore è lasciarli liberi di esplorare, anche di sbagliare entro i limiti consentiti, rassicurandoli sul fatto che la famiglia sarà sempre il porto sicuro dove trovare riparo senza essere giudicati.
In questa fase è comunque necessario imporre delle regole, chiare, precise e comunicate verbalmente, quindi non date per scontate. Se da un lato bisogna essere rigidi, d’altro lato in alcuni casi bisogna anche essere più elastici. Questo significa che, a seconda dei casi, è possibile rivedere le regole e rinegoziarle volta per volta. Mostrarsi flessibili aiuta a migliorare il dialogo tra preadolescenti e genitori.
Dialogo è proprio la parola d’ordine nel rapporto tra figli e genitori, in qualunque fase della crescita. I genitori hanno paura di sbagliare, magari concedendo troppo o troppo poco. Ecco perché è importante dialogare con i propri figli per intercettare le loro esigenze, i loro bisogni e le loro necessità.
In fase preadolescenziale liti furibonde tra genitori e figli sono all’ordine del giorno, anzi possiamo definirle fisiologiche. Le discussioni rappresentano un passaggio obbligato e, anche se può sembrare strano, fanno parte del percorso di crescita. I genitori non devono dunque evitare il conflitto, che a modo suo consente ai figli di elaborare la loro individualità.
Costruire e rafforzare la relazione di coppia
Soprattutto nei primi anni di vita del bambino mamma e papà tendono un po’ ad “annullarsi” come coppia. La fase preadolescenziale del figlio è il momento ideale per ripensare il proprio rapporto di coppia e ricreare nuovi equilibri.
Il figlio preadolescente, consapevole che i genitori sono uniti e felici, si allontana con meno senso di colpa da loro. Infine mamma e papà sono sicuramente genitori, ma anche donna e uomo, e in quanto tali non devono smettere di amarsi. In un contesto familiare sereno anche il preadolescente può crescere affrontando i cambiamenti e le difficoltà con maggiore tranquillità.





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