Sara Mengoni Psicologa
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L’intervento psicologico nella giovane età: perchè conviene

intervento psicologico in giovane età

L’intervento psicologico nella giovane età: perchè conviene

Curare le difficoltà psicologiche nell’infanzia e nell’adolescenza può essere vantaggioso per diversi motivi. Ecco alcune ragioni per cui è importante affrontare e trattare queste difficoltà fin dalla giovane età:

Sviluppo sano: L’infanzia è una fase cruciale nello sviluppo di un individuo. Le difficoltà psicologiche non trattate possono influire negativamente sullo sviluppo emotivo, cognitivo e sociale del bambino. Curare le difficoltà precocemente può contribuire a un sano sviluppo globale.

Riduzione del rischio di problemi futuri: Molti disturbi psicologici che si manifestano nell’età adulta hanno radici nell’infanzia. Ad esempio, l’ansia, la depressione e i disturbi alimentari possono iniziare durante l’infanzia e persistere fino all’età adulta se non vengono trattati. Prendersi cura delle difficoltà psicologiche sin da piccoli può ridurre il rischio di problemi futuri.

Miglioramento delle capacità di adattamento: Affrontare le difficoltà psicologiche in giovane età può aiutare i bambini a sviluppare capacità di adattamento e meccanismi di coping più efficaci. Queste abilità saranno preziose nel gestire lo stress e le sfide che incontreranno nel corso della vita.

Miglioramento delle relazioni: Le difficoltà psicologiche possono influire negativamente sulle relazioni con gli altri. Trattare questi problemi in età precoce può aiutare i bambini a sviluppare relazioni più sane e significative con i coetanei, la famiglia e gli adulti di riferimento.

Successo scolastico: Le difficoltà psicologiche possono interferire con le prestazioni scolastiche e l’apprendimento. Affrontare queste difficoltà può contribuire a migliorare l’attenzione, la concentrazione e la motivazione degli studenti, favorendo il successo scolastico.

Riduzione dell’impatto a lungo termine: Se le difficoltà psicologiche non vengono affrontate durante l’infanzia, possono persistere fino all’età adulta e avere un impatto significativo sulla qualità della vita. Trattarle precocemente può ridurre l’impatto a lungo termine e favorire una migliore salute mentale e benessere complessivo.

È importante sottolineare che ogni bambino è un individuo unico e le modalità di cura devono essere personalizzate in base alle esigenze specifiche. Coinvolgere professionisti qualificati come psicologi o psicoterapeuti può essere una scelta preziosa per garantire un supporto adeguato e mirato alle difficoltà psicologiche dei bambini.

intervento psicologico in giovane età

Giugno 9, 2023/0 Commenti/da admin
https://www.saramengonipsicologa.it/wp-content/uploads/2014/02/intervento-psicologico-in-giovane-eta.webp 312 576 admin https://saramengonipsicologa.it/wp-content/uploads/2024/02/logo.jpg admin2023-06-09 18:49:482024-02-08 10:18:52L’intervento psicologico nella giovane età: perchè conviene
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Educazione emotiva VS Bullismo

educazione emotiva bullismo

Il termine Bullismo ha origine dal termine Bullying, coniato dallo psicologo Dan Olweus, e sta ad indicare quelle prepotenze e attacchi aggressivi diretti verso una vittima particolare, incapace di difendersi in quanto in stato di inferiorità, per età, fisico, aspetti psicologici. Il bullo è perciò colui che sfrutta questa debolezza per ottenere una gratificazione concreta e di status.

Se pur con modalità diverse, il bullo e la vittima sono accomunati dalla mancanza di alfabetizzazione rispetto alle competenze socio-relazionali ed emozionali-affettive.

Il disturbo di personalità del bullo è infatti l’anaffettività, ovvero l’incapacità di empatia, che si traduce in cinismo, sadismo e che a volte può agire non direttamente, ma attraverso l’intimidazione, l’attacco alla dignità dell’altro, anche invitando altri ad agire al posto suo.

Il disturbo di personalità della vittima è la mancanza di autostima. Si dimostra di fatto più fragile e insicura tanto che fa più fatica a costruirsi una rete di amicizie, trovandosi così isolata e ai margini del gruppo. Spesso l’autostima è così bassa che è la vittima stessa a cercare il gruppo: meglio essere vittima che non essere visti.

Queste caratteristiche vengono colte dal bullo come adatte a farne il suo bersaglio. Esistono anche vittime provocatrici, che combinano in sé aspetti di ansia ed insicurezza ed aspetti di aggressività e si comportano in modo da provocare irritazione e tensione intorno a sé istigando a reazioni negative verso sé stesse.

Di fronte al dilagare di tale fenomeno è fondamentale oggigiorno che ci si adoperi per  una reale e concreta educazione affettiva-emotiva dei figli

In particolare è di fondamentale importanza:

  1. mentalizzare (tenere a mente) e verbalizzare(dare voce e parole) i loro stati affettivi
  2. aiutarli a canalizzare e gestire tali stati affettivi ed emotivi affinché possano integrarli in sé e via via imparare a farlo autonomamente
  3. avere una capacità di filtro protettivo e di commentare in modo emozionale fatti e notizie tratte dal vivo o in tv, di fronte a cui i bambini spesso posso reagire con indifferenza protettiva o con eccessiva eccitazione e conseguenti disturbi dell’attenzione  e nella gestione delle pulsioni.

Tutto questo, insieme ad un adeguato sostegno all’autostima, in una clima educativo e familiare improntato al rispetto dell’altro, consente al bambino uno sviluppo emozionale equilibrato ed integrato con lo sviluppo della mente razionale.

educazione emotiva bullismo

Novembre 11, 2018/0 Commenti/da admin
https://www.saramengonipsicologa.it/wp-content/uploads/2024/01/educazione-emotiva-bullismo.webp 312 768 admin https://saramengonipsicologa.it/wp-content/uploads/2024/02/logo.jpg admin2018-11-11 10:22:282024-02-06 15:20:54Educazione emotiva VS Bullismo
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L’importanza della stabilità per i bambini

importanza della stabilità per i bambini

L’importanza della stabilità per i bambini

Sappiamo tutti come la stabilità sia un bisogno fondamentale per i bambini, ma che cosa significa questo nel concreto della loro vita? Per una crescita sana dal punto di vista  fisico, emotivo ed intellettuale, si ha bisogno di stimoli e novità, ma anche di stabilità e di coerenza, di disporre di punti di riferimento reperibili sia nell’ambiente fisico che nelle persone.

L’essenza di questo bisogno consiste nel concreto nell’avere almeno una relazione affettiva stabile. Ovviamente più ce ne sono e meglio è. La stabilità affettiva, che nasce da legami di attaccamento è quella che trasmette un senso generalizzato di ottimismo e fiducia.

in un nucleo familiare stabile e sufficientemente organizzato i bambini possono prevedere gli eventi, coglierne il senso e hanno un’idea realistica delle conseguenze che comportano le loro azioni e quelle degli altri.

Questo presupposto consente al bambino di sviluppare aspettative positive nei confronti della realtà esterna e di nutrire fiducia negli altri, creando una buona base di partenza che a lungo termine ha i seguenti effetti:

  • aiuta il bambino ad osservare il mondo e ha prendere iniziative
  • incoraggia lo sviluppo del pensiero logico(si colgono sequenze di azioni e di reazioni significative)
  • facilita la socializzazione
  • promuove la formazione della coscienza critica nell’adolescenza
  • aiuta a reagire agli stress, a fronteggiare le frustrazioni, i dolori, le paure
  • favorisce il raggiungimento di un giusto equilibrio tra dipendenza ed indipendenza
  • promuove la formazione dell’identità
  • aiuta a superare più facilmente i conflitti
  • favorisce la certezza che si può trovare una via di uscita
  • favorisce lo sviluppo di relazioni affettive sane negli anni a venire

Sperimentare la stabilità per un bambino significa soprattutto che i genitori reagiscano in modo prevedibile. i bambini che hanno dei genitori che alternano rabbie improvvise con tormentosi sensi di colpa tendono ad essere più ansiosi.

Analogo discorso vale per la scuola. Infatti ogni cambiamento va compreso ed assimilato. Le abitudini e le routine sono infatti alla base del senso di sicurezza.

importanza della stabilità per i bambini

 

Febbraio 27, 2018/0 Commenti/da admin
https://www.saramengonipsicologa.it/wp-content/uploads/2012/05/importanza-della-stabilita-per-i-bambini.webp 312 880 admin https://saramengonipsicologa.it/wp-content/uploads/2024/02/logo.jpg admin2018-02-27 18:59:532024-02-06 07:28:24L’importanza della stabilità per i bambini
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Amore incondizionato

amore incondizionato

Amore incondizionato

Il messaggio che un bambino vuole ricevere di tanto in tanto, soprattutto in forma non verbale, nei fatti, è il seguente: “Sono contento di stare con te“. Più si è piccoli e più si ha bisogno di sentirsi accettati per quello che si è, capiti, sostenuti, guidati.

Sapere che c’è qualcuno che ci pensa e ci accetta senza condizioni, non soltanto quando siamo “buoni” o rendiamo a scuola, è un’esperienza fondamentale negli anni della prima infanzia che alimenta il senso di sicurezza personale.

Un bambino piccolo ha, in alcuni momenti, la percezione di essere vulnerabile, ma il fatto di sapere di essere “nella mente” di sua madre o di un’altra figura di attaccamento lo fa sentire forte, salvo ed invincibile e supera più facilmente un’esperienza traumatica se sa di poter approdare ad un porto approdare e ripararsi in un porto sicuro.

Ha anche bisogno, man mano che cresce, di sentire che le persone a cui è affezionato gli prestano attenzione, sono disponibili ad aiutarlo, gli accordano fiducia, gli riconoscono il diritto di occupare uno spazio nel mondo. Sentirsi parte di una comunità, di una famiglia, di un gruppo , è una sensazione che trasmette ottimismo, voglia di fare e di partecipare.

Tutto ciò non significa che gli adulti debbano cedere ai capricci: i bambini che hanno fiducia negli adulti con cui vivono possiedono, mano a mano che crescono, la forza di tollerare gli inevitabili dissensi e anche qualche critica “per il loro bene”.

Le regole infatti danno ai bambini un senso di sicurezza, e fanno loro sentire che i genitori hanno il controllo della situazione  e che sono attenti al loro benessere fisico e psicologico.

amore incondizionato

Febbraio 16, 2018/0 Commenti/da admin
https://www.saramengonipsicologa.it/wp-content/uploads/2024/01/amore-incondizionato.webp 312 800 admin https://saramengonipsicologa.it/wp-content/uploads/2024/02/logo.jpg admin2018-02-16 19:52:392024-02-05 11:12:16Amore incondizionato
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Creativi si nasce

creativi equilibrio

La parola “creatività” entra nel lessico italiano solo negli anni Cinquanta.
Nei secoli passati l’atto creativo era attribuito infatti esclusivamente alla divinità. Da questo si ritiene che essa sia ancora oggi una prerogativa di pochi eletti.
Ma è davvero così?

Che cosa significa creare?
La creatività è la capacità di scoprire rapporti tra idee, cose e situazioni producendo qualcosa di nuovo utile ed innovativo.
La creatività in questi termini si realizza in ogni ambito: dal ricercare un modo personale di lavorare, di parlare, di scrivere, di vestire, di arredare. È l’atto dell’evolvere che ha, quindi, le sue basi nel bisogno e nel piacere di evoluzione in ogni campo.

A cosa può servire una mente creativa?
L’essere creativi è un’ atteggiamento mentale basato sulla fiducia nella propria capacità osservativa della realtà, di discernere le proprie emozioni e pensieri in relazione agli eventi che la vita ci pone di fronte, con l’idea di poter progettare soluzioni e migliorare la qualità della propria e altrui vita.
La persona creativa esercita un maggiore controllo sulla propria vita percependo un maggiore senso di efficacia sociale sentendo di arricchire gli altri di un cambiamento positivo.
L’atteggiamento creativo ha quindi come risultato ultimo di migliorare la qualità della relazione con se stessi e con gli altri, fa sentire innovativi e vincenti e fa sentire di poter dare un contributo unico.

Formare una personalità creativa nei bambini si può?
Guilford (1967), De Bono (2007) e altri studiosi dell’intelligenza ritengono che la creatività sia associata ad una forma di pensiero che viene definito pensiero divergente così denominato proprio perché la sua caratteristica è quella di generare molte soluzioni, spesso insolite, per rispondere a problemi per i quali il pensiero convergente trova soluzioni standard, efficaci, ma scontate.
Uno dei primi compiti dei genitori e degli educatori è, dunque, quello di offrire al bambino, fin da piccolo delle opportunità per esprimere le proprie potenzialità. È importante permettergli di affermare la propria personalità che inizia a manifestarsi con i primi “no” all’ età di tre anni. Rispettare questo passaggio è fondamentale per riconoscere l’individualità del bambino e permettergli di sviluppare una propria personalità. Permettere ogni tanto delle piccole sbavature e trasgressioni alle regole sostiene il bambino nell’ affermazione del proprio Io come “essere” unico nel mondo.
È fondamentale inoltre che il bambino possa coltivare dei momenti dedicati esclusivamente al gioco libero, quindi meno strutturato, dove possa lasciarsi andare alla fantasia. È altrettanto fondamentale dare ascolto empatico che valorizzi il suo pensiero e condividere momenti in cui anche noi adulti, senza perdere di vista il nostro ruolo, possiamo lasciarci andare alla fantasia e a soluzioni meno convenzionali ma altrettanto valide.

Febbraio 14, 2018/0 Commenti/da admin
https://www.saramengonipsicologa.it/wp-content/uploads/2018/02/creativi-equilibrio.jpg 132 382 admin https://saramengonipsicologa.it/wp-content/uploads/2024/02/logo.jpg admin2018-02-14 10:26:452024-02-04 13:07:18Creativi si nasce
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