Sculacciare il bambino non è educativo
Sculacciare il bambino, fino a qualche decennio fa, poteva essere considerata una pratica “terapeutica” ed “educativa” corretta. “Chi di noi non si è mai preso una sculacciata?” – con questa frase molti genitori giustificano il gesto di sculacciare il bambino, ma la realtà è ben diversa. Numerosi studi neuroscientifici hanno dimostrato che la sculacciata ai bambini non solo non serve a niente, ma è controproducente e sul medio-lungo periodo può causare danni emotivi e psicologici anche piuttosto seri.
Tra l’altro la sculacciata è addirittura vietata in alcuni stati. In Italia non c’è una legge vera e propria che la vieta, ma comunque in alcuni casi può essere equiparata ad una violenza domestica. In ogni caso sculacciare i bambini non è assolutamente consigliabile e nei successivi paragrafi spieghiamo il perché.
Sculacciare il bambino serve? No, ecco perché
Sono state condotte diverse ricerche e studi sulle sculacciate ai bambini che ne hanno evidenziato l’inutilità e la pericolosità.
È stato dimostrato che le sculacciate hanno un impatto diretto sullo sviluppo cerebrale dei bambini, aumentando la loro predisposizione allo stress per tutta la vita.
Non bisogna dimenticare che i figli imitano il comportamento dei genitori e quindi, se la sculacciata diventa fisiologica e abituale per punire ogni loro marachella, tenderanno a sviluppare condotte antisociali. In sostanza, venendo sculacciati continuamente a casa, possono ritenere normale aggredire o picchiare un compagno di classe.
Le sculacciate compromettono la capacità dei bambini di gestire le loro emozioni e di prendere decisioni costruttive, incidendo negativamente anche sula loro empatia e sulle relazioni con i compagni. Inoltre diminuiscono il livello di autostima e causano problemi di aggressività, ansia, paura e depressione. E ancora provocano sentimenti di vergogna e umiliazione.
Alcune ricerche hanno evidenziato un altro dato preoccupante: sculacciare i bambini può modificare la struttura e il funzionamento del cervello, con conseguenze negative sui punteggi di QI (Quoziente Intellettivo).
Quali sono le alternative alle sculacciate?
Il bambino sculacciato ripetutamente può iniziare a temere e ad evitare i genitori, la cui autorità rischia di essere minata nel corso del tempo. In pratica i figli, diventati adolescenti, potrebbero non riconoscere l’autorità dei genitori.
Per prima cosa bisogna instaurare una comunicazione chiara sin da subito col bambino, spiegando perché certi comportamenti vanno evitati e quali sono le conseguenze. Se il bambino fa dei danni, per quanto possibile bisogna spingerlo a ripararli.
Il bambino va poi “rinforzato”, quindi vanno premiati e lodati i comportamenti virtuosi per fargli capire che sta agendo nel modo desiderato. Le sculacciate rischiano di lasciare danni fisici e cicatrici emotive, perciò bisogna adottare pratiche alternative che spiegano ai bambini quali sono le condotte adeguate, sempre con gentilezza e affetto.
Purtroppo i bambini a volte, come si suol dire, le “tirano dalle mani” e può capitare una sculacciata o un ceffone. Se dovesse capitare i genitori non devono colpevolizzarsi troppo, l’importante è che chiedano scusa al bambino per aver alzato le mani e che episodi del genere non si ripetano.
Un genitore stressato, stanco o arrabbiato può perdere la pazienza, quindi in questi casi è meglio affidare al bambino ad una persona di fiducia e allontanarsi per qualche minuto per far sbollire la rabbia. La parola d’ordine come sempre è prevenzione: prevenire i comportamenti scorretti dei bambini con metodi non violenti è la soluzione migliore, non certo le sculacciate.




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